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StarVeil

Sintetizzatore di tessiture spaziali

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L’interfaccia del plugin StarVeil

Cosa fa

Morph

La manopola che conta. Attraversa i due poli del motore scelto, da quello vintage a quello futuro — e la parte interessante è in mezzo, dove convivono.

Dodici motori

Analog, Pulsar, Crystal, Choir, String, Plasma e Telemetry, più cinque organi: Tonewheel, Pipe, Theatre, Combo e Reed. Ognuno cambia entrambe le estremità della corsa di Morph.

Riverbero shimmer

Una rete a retroazione 8×8 in cui la coda rientra un'ottava sopra. Ogni giro si impila sul precedente, così la nube continua a salire invece di spegnersi.

Ensemble e nastro

Un ensemble BBD per il coro largo delle vecchie string machine, e Age per wow, flutter, saturazione morbida e fruscio di nastro.

45 preset

Dal pad discreto alla nube che non finisce mai. Un preset imposta anche il motore, quindi sceglierlo cambia il suono per intero — a meno che sia attivo Free, che tiene il tuo motore e prende solo le manopole.

Le ruote funzionano

Pitch bend di ±2 semitoni e vibrato sulla ruota di modulazione, su ogni motore — compresi String e Plasma, dove l'intonazione non esce da un oscillatore.

StarVeil non è un effetto: è un generatore. Si suona da tastiera MIDI e produce pad, droni e code che sembrano arrivare da lontano.

L'idea è tenere insieme due epoche che di solito stanno in due macchine diverse: l'unisono scordato degli analogici anni '70 e la FM cristallina dei digitali anni '80, con Morph che passa dall'una all'altra.

String non ha oscillatori: è un modello fisico, una corda vera che vibra, e lì Morph cambia come viene messa in moto — da un colpo secco a un attrito continuo. Plasma nemmeno: l'altezza esce da due risonanze strettissime dentro il rumore, come il vento in una fessura.